Sistemi di raffreddamento 4.6 (109)

Il lavoro genera calore e dentro un computer sarebbe semplice arrivare anche a temperature che superano i 100 gradi… se non ci fossero i sistemi di raffreddamento. Il metodo di raffreddamento più comune che si può trovare all’interno di un computer è la ventola.

Diagramma di flusso: PRINCIPI E TEORIA 0 (0)

In informatica il diagramma di flusso (in inglese flow chart) è una rappresentazione grafica delle operazioni da eseguire per l'esecuzione di un algoritmo. Ogni singolo passo è visualizzato tramite una serie di simboli standard. Esso consente di descrivere tramite un linguaggio di modellazione grafico: le operazioni da compiere, rappresentate mediante sagome convenzionali (rettangoli, rombi, esagoni, parallelogrammi, rettangoli smussati...), ciascuna con un preciso significato logico e all'interno delle quali un'indicazione testuale descrive l'attività da svolgere; la sequenza nella quale devono essere…

STRUTTURA FISICA DI UN DISCO RIGIDO HARD DISK 4.5 (117)

Struttura della superficie di un piatto: A) Traccia B) Settore geometrico C) Settore di una traccia (o anche traccia di un settore) D) Cluster, insieme di settori di tracce contigui

DATI E LORO ORGANIZZAZIONE 0 (0)

Organizzazione logica dei dati Tipicamente per la memorizzazione di dati digitali il disco rigido necessita dell'operazione preliminare di formattazione logica con scelta del particolare sistema logico di archiviazione dei dati da utilizzare noto come file system, tramite il quale il sistema operativo è in grado di scrivere e recuperare i dati.

Principi fisici di registrazione magnetica e lettura 0 (0)

La memorizzazione o scrittura dell'informazione o dati sulla superficie del supporto ferromagnetico consiste sostanzialmente nel trasferimento di un determinato verso alla magnetizzazione di un certo numero di domini di Weiss. Ad un certo stato (verso) di magnetizzazione è associato un bit di informazione (1 o 0). Il numero di domini di Weiss che costituiscono un singolo bit, moltiplicato per la loro estensione superficiale media, rapportato alla superficie di archiviazione disponibile, fornisce la densità d'informazione (bit al pollice quadro). Quindi stipare…

Il Disco Fisso – Hard Disk 0 (0)

Il disco fisso (o hard disk) è la parte del computer che si occupa di memorizzare i dati persistenti, cioè quelli che devono durare nel tempo. È su di esso che puoi trovare il sistema operativo, i programmi installati e  tutti i file e le cartelle personali. Il disco fisso comunica direttamente con la memoria RAM: quando il sistema operativo fa richiesta di dati, questi vengono prelevati dal disco e caricati in RAM per poi essere elaborati dal processore.

SRAM 4.9 (5130)

Nelle SRAM, acronimo di Static Random Access Memory, ovvero RAM statica ogni cella è costituita da un Flip-Flop di tipo D . Le celle sono disposte a matrice e l'accesso avviene specificando la riga e la colonna.

EDITOR VI : COMANDO RICERCHE 0 (0)

f char FIND: cerca la successiva occorrenza di 'char' sulla linea t char 'TIL: si sposta fino alla successiva occorrenza di 'char' sulla linea F char FIND: cerca la precedente occorrenza di 'char' sulla linea T char 'TIL: si sposta fino alla precedente occorrenza di 'char' sulla linea ; ripete l'ultimo f, t, F o T eseguito , capovolge l'ordine dell'ultimo f, t, F o T eseguito % mostra il confronto con (), [] o {} n NEXT: ripete l'ultimo…

PASTE 0 (0)

P PASTE: incolla il contenuto del buffer prima del cursore p PASTE: incolla il contenuto del buffer dopo il cursore "PASTE PASTE: incolla il buffer richiamato (char=a-z), utilizzando uno dei comandi sopraelencati "#PASTE PASTE: incolla il buffer numerato (#=1-9) utilizzando uno dei comandi sopraelencati

COMANDI VI: GENERALITA’ 0 (0)

Lo screen editor “vi” viene lanciato con il seguente comando: vi [-r] [+comando] [file1 [file2 … filen]] dove: -r opzione da utilizzare dopo un crash del sistema (per recuperare le modifiche non memorizzate relative al file); +comando apre la sessione dell’editor eseguendo il “comando” (sono significativi solamente i comandi di editor di linea). Nel caso in cui si specifichino più nomi di file da editare, ‘vi’ entra in editing sul primo file indicato, e su richiesta (comando ‘:n’) passerà in…

PARAGRAFO 0 (0)

{ sposta il cursore all'inizio del paragrafo corrente (o della sezione, se si è in modalità C) } sposta il cursore alla fine del paragrafo corrente (o della sezione, se si è in modalità C) ( si posiziona all'inizio della frase corrente ) si posiziona alla fine della frase corrente [[ si posiziona all'inizio di una sezione ]] si posiziona alla fine di una sezione (è possibile anche associare comandi ai precedenti spostamenti)

LINEA 0 (0)

$ si posiziona alla fine della linea ^ si posiziona al primo carattere non-blank della linea 0 si posiziona alla colonna zero (inizio linea) #| si posiziona ad un'esatta colonna sulla linea (colonna "#") Esempi: 5| 1| 9| w si posiziona all'inizio della parola successiva (una parola è delimitata da un carattere non alfanumerico) e si posiziona alla fine della parola successiva b torna all'inizio della parola precedente W,E,B stesso funzionamento di w,e,b (parola delimitata da spazio) + posizionamento al…

Principali comandi di Emacs 4.9 (426)

Il comportamento di emacs è altamente configurabile, tramite istruzioni (in un dialetto del Lisp) che vanno inserite nel file ~/.emacs. Alcune configurazioni che consiglio sono le seguenti:

EDITOR VI: EXIT E WRITE 0 (0)

ZZ aggiorna sempre il file ed esce (da COMMAND MODE) :[#,#]w[!] [filename] WRITE: scrive senza uscire (nel file "filename",se viene specificato, altrimenti nel file corrente); vengono utilizzati "#,#" per specificare gli indirizzi 'from' e 'to' (da/a),e "!" (bang) per forzare la scrittura (cioè per riscrivere)

EDITOR VI – DELETE 4.8 (696)

CUT #dd DELETE: cancella "#" linee, di default una linea (quella corrente) d DELETE: cancella fino a dove viene specificato da "move" o "search" Esempi: dfe cancella fino a quando trova 'e' dta cancella fino a quando trova 'a' d20| cancella fino alla 20esima colonna d#move DELETE: cancella fino a dove viene specificato da "#move"

EDIT 4.8 (459)

ESC ESCAPE: fa uscire dall'INPUT MODE, per terminare quindi l'inserimento e tutte le modifiche in generale (se c'è qualcosa che non va, funziona anche ^C). ripete l'ultimo cambiamento effettuato (o meglio, l'ultimo comando dato)

background 4.7 (593)

In questa lezione vedremo come gestire i processi, cioè le "attività" che vengono create dai diversi comandi all'interno del nostro sistema operativo.Ogni comando lanciato nella shell, infatti, genera un processo che Linux esegue fino a quando non giunge a conclusione oppure non viene interrotto forzatamente. E' appena il caso di ricordare che Linux (come molti altri OS) è un sistema multitasking ed è in grado, pertanto, di gestire simultaneamente diversi processi.

Comando PWD 4.7 (53)

pwd (abbreviazione dalla lingua inglese di print working directory, stampa la directory corrente) è un comando dei sistemi operativi Unix e Unix-like, e più in generale dei sistemi POSIX, che mostra sullo standard output il pathname assoluto della directory corrente.

Cercare nei file – Il comando grep 5 (1)

Grazie a questa potente parolina magica è infatti possibile effettuare ricerche complesse sui file al fine di verificare che contengano o meno determinate frasi o parole.

COMANDO CHMOD 5 (1)

chmod (abbreviazione dalla lingua inglese di change mode, cambia modalità) è un comando dei sistemi operativi Unix e Unix-like, e più in generale dei sistemi POSIX, che modifica i permessi di file e directory.

Usare Emacs 0 (0)

Usare Emacs 1 Digita il comando emacs [nome_file].txt all’interno della finestra “Terminale”. Ricorda di sostituire il parametro “[nome_file]” con il nome che vuoi assegnare al tuo documento. 2 Premi il tasto Invio. Se all’interno dell’attuale cartella di lavoro non è già presente un file con lo stesso nome di quello indicato, verrà creato un nuovo documento di testo all’interno della finestra dell’editor Emacs. Per esempio per creare un file di testo “nuovofile” dovrai usare il comando emacs nuovofile.txt. Se il…

Parte 3 Usare Vim 0 (0)

Il parametro "vi" che è parte integrante del comando indicato serve per seleziona il programma Vim come editor di testo da usare per creare il file. Ricordati di sostituire il parametro "nome_file" con il nome che vuoi assegnare al tuo documento. Per esempio se vuoi creare un file denominato "test" dovrai digitare il comando vi test.txt. Se all'interno dell'attuale directory di lavoro è già presente un file con lo stesso nome, il comando inserito aprirà il file esistente per poterlo…

Creare un File di Testo in Modo Semplice e Veloce 5 (1)

Creare un File di Testo in Modo Semplice e Veloce

Creazione file di testo e movimentazione in UNIX 5 (1)

Apri una finestra "Terminale". Accedi al Menu principale di Linux per individuare e avviare l'app "Terminale" caratterizzata da un'icona quadrata nera con all'interno i caratteri bianchi ">_". Normalmente è collocata all'interno della barra laterale sinistra del desktop. In alternativa seleziona la barra di ricerca posta nella parte superiore del menu principale di Linux e digita la parola chiave terminale.

COMANDI GENERALITA’ – VI 0 (0)

Lo screen editor "vi" viene lanciato con il seguente comando: vi [-r] [+comando] [file1 [file2 ... filen]] dove: -r opzione da utilizzare dopo un crash del sistema (per recuperare le modifiche non memorizzate relative al file);

EDITOR VI 4 (1)

L'Editor VI è un editor di testo con interfaccia testuale per BSD e Unix. Il nome deriva dalla più breve abbreviazione non ambigua del comando visual in ex (cioè ). Questo comando commuta l'editor di linea ex in modalità visuale. Vi, insieme ad Emacs è stato uno dei protagonisti della cosiddetta guerra degli editor.

VANTAGGI DI UN VIDEO CURRICULUM VITAE 5 (1)

I principali vantaggi che derivano dalla realizzazione di un video cv sono: La possibilità di uscire dall’anonimato di curricula apparentemente tutti uguali: il video cv consente di far emergere la personalità attraverso tutta una serie di segnali dati dall’atteggiamento, dalla capacità di porsi in maniera convincente, rassicurante e comunicativa, di saper esprimere determinazione, consapevolezza e dominio di sé. Oppure qualità personali di segno diverso, ugualmente utili in relazione al tipo di lavoro per cui ci si propone;