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25 Ottobre 2020

Officine Informatiche Roma

ICT SERVICES ROMA – BAZAAR INFORMATICO

I componenti di Rendez Vous: Tipologie di messaggi

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La comunicazione tra tutte le applicazioni connesse a TIB/Rendezvous avviene mediante la definizione di SUBJECT che diventano delle chiavi per lo scambio dei dati.In altri termini un’applicazione Publisher: -raccoglie i dati in un Subject -assegna ad esso un nome (Subject Name) -lo pubblica sul BUS Tibco Tutte le applicazioni Subscribers “in ascolto” sul BUS Tibco: -sono configurate in modo da usare il Subject Name come chiave per la ricezione -riceveranno solo quei messaggi aventi Subject Name coincidente con quello definito in fase di ricezione Le regole di Subject-Naming suggerite da TIBCO sono le seguenti: -Ogni nome dovrebbe essere costituito dalle tre parti, Scopo, Tipo e Filtro -Le parti sono concatenate e separate da un punto <Scopo>.<Tipo>.<Filtro> -Le parti sono a loro volta scomponibili in ulteriori sottoparti al fine di aumentarne progressivamente la specificità Lo Scopo è, per definizione, l’ambito all’interno del quale la restante parte del Subject name è univoca.

I componenti di Rendez Vous
Tipologie di messaggi

La comunicazione tra tutte le applicazioni connesse a TIB/Rendezvous avviene mediante la definizione di SUBJECT che diventano delle chiavi per lo scambio dei dati.In altri termini un’applicazione Publisher:
-raccoglie i dati in un Subject
-assegna ad esso un nome (Subject Name)
-lo pubblica sul BUS Tibco
Tutte le applicazioni Subscribers “in ascolto” sul BUS Tibco:
-sono configurate in modo da usare il Subject Name come chiave per la ricezione
-riceveranno solo quei messaggi aventi Subject Name coincidente con quello definito in fase di ricezione
Le regole di Subject-Naming suggerite da TIBCO sono le seguenti:
-Ogni nome dovrebbe essere costituito dalle tre parti, Scopo, Tipo e Filtro
-Le parti sono concatenate e separate da un punto <Scopo>.<Tipo>.<Filtro>
-Le parti sono a loro volta scomponibili in ulteriori sottoparti al fine di aumentarne progressivamente la specificità
Lo Scopo è, per definizione, l’ambito all’interno del quale la restante parte del Subject name è univoca. Per fare un  esempio esso può essere costituito da:
<Nome Progetto/Azienda >.<Regione geografica>.<Ambiente Operativo>
In particolare, per Ambiente Operativo si potranno utilizzare la seguenti convenzioni:
-DEV per lo Sviluppo
-TEST per il Testing
-PROD per l’Esercizio
Ottenendo in questo modo la possibilità di avere sessioni multiple contemporaneamente funzionanti
Il Tipo generalmente coincide con l’Object-Name scelto per il data object trasportato nel Subject e si usa per indicare
la natura del messaggio in questione:
Ordine di CREAZIONE
Ordine di UPDATE

Il Filtro è una parte opzionale del Subject-name ed è utile quando si hanno applicazioni che, a parità di Scopo e Tipo,  trattano il Subject in modo diverso tra loro, per cui per distinguere i Subjects è necessario aggiungere ulteriori  informazioni.

Esempio:
l’applicazione “A” pubblica un ordine di CREAZIONE verso l’applicazione “B”
l’applicazione “B”, dopo averlo validato, lo invia all’applicazione “C”
il Subject pubblicato da “A” differisce da quello pubblicato da “B” solo per lo status (ordine non ancora validato / ordine validato) e quindi, in questo caso, è consigliabile aggiungere il Filtro al Subject Name.
Un Subscriber si può sottoscrivere con un proprio Subject Name o può usare delle Wildcard:

(*) è la Wildcard che fa in modo che il Subscriber riceve tutti i messaggi con il Subject con qualsiasi stringa al posto
dell’asterisco.
(>) è la Wildcard che fa in modo che il Subscriber riceve tutti i messaggi con qualsiasi Subject al posto del maggiore

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