ls: visualizzare la lista dei file

7 / 100
()

Serve per visualizzare la lista dei file e delle directory contenute nella directory aperta

ls

 

ls [<opzioni>] [<nome>…]

Visualizza i nomi di file o il contenuto delle directory indicate. In mancanza di questa indicazione viene visualizzato il contenuto della directory corrente e di norma non vengono inclusi i nomi di file e directory il cui nome inizia con un punto: questi sono considerati nascosti.
È importante ricordare che se vengono indicati dei nomi di file e/o directory nella riga di comando, è compito della shell espandere eventuali caratteri jolly. Di conseguenza, in questo caso, è la shell a non fornire a ls i nomi che iniziano con un punto.
Il funzionamento predefinito di ls dipende anche dalla configurazione fatta attraverso dircolors. In generale, a meno che non sia indicato diversamente, ls genera un elenco ordinato per colonne se lo standard output è diretto allo schermo del terminale, oppure un elenco su una unica colonna se viene diretto altrove. Questa particolarità è molto importante per poter gestire, attraverso elaborazioni successive, l’output di questo programma.
Alcune opzioni

-a | –all

Per ciò che è competenza di ls, vengono elencati anche gli elementi i cui nomi iniziano con punto (i cosiddetti file nascosti).

-A | –almost-all

Vengono elencati tutti gli elementi, esclusi . e ...

-l | –format=long | –format=verbose

Oltre ai nomi, vengono visualizzati il tipo, i permessi, il numero di hard link, il nome del proprietario, il nome del gruppo, la dimensione in byte, la data di modifica.

-q | --hide-control-chars

Utilizza il punto interrogativo per sostituire i caratteri non stampabili eventualmente contenuti nei nomi.

-R | --recursive

Vengono elencati i contenuti di tutte le directory in modo ricorsivo.

-t | --time=time

Ordina il contenuto delle directory in funzione della data: dalla più recente alla più antica. Se non viene specificato diversamente, si fa riferimento alla data di modifica.

-c | --time=ctime | --time=status

Utilizza la data di cambiamento dello stato dei file (ovvero la data di creazione). Se viene usato il formato lungo di visualizzazione (-l), viene visualizzata questa data, se viene usato insieme a -t, l’elenco viene ordinato in base a questa data.

-u | --time=atime | --time=access | --time=use

Utilizza la data di accesso ai file. Se viene usato il formato lungo di visualizzazione (-l), viene visualizzata questa data, se viene usato insieme a -t, l’elenco viene ordinato in base a questa data.

-e | --full-time

Quando l’elenco comprende l’indicazione della data, questa viene espressa in modo dettagliato.

-i | --inode

Emette, alla sinistra delle indicazioni inerenti i file, il numero di inode.

-r | --reverse

Riordina in modo inverso rispetto al normale.

-B | --ignore-backups

Esclude dall’elenco i file che terminano con il simbolo tilde (~). Infatti, questo simbolo viene utilizzato per distinguere le cosiddette “copie di backup” dei file.

-C | --format-vertical

Emette un elenco organizzato in colonne, indipendentemente dalla destinazione dello standard output.

-F | --classify

Se non è già la modalità di funzionamento predefinita, aggiunge un carattere alla fine dei nomi dei file, in modo da riconoscerne il tipo:
  • *   eseguibile;

  • /   directory;

  • @   link simbolico;

  • |   FIFO;

  • =   socket.

Gli altri file non hanno alcun simbolo.

-S | --sort=size

Riordina in base alla dimensione in modo decrescente.

-X | --sort=extension

Riordina in base all’estensione, cioè alla parte di nome che appare dopo l’ultimo punto. I nomi che non contengono alcun punto hanno la precedenza.

-1 | --format=single-column

Elenca i nomi, uno per ogni riga.

-8 | --8bit

Utilizza la codifica ISO-8859 per visualizzare i caratteri. Questa è la modalità normalmente predefinita.

-w n | --width n

Definisce la larghezza a disposizione per l’elenco. Il valore n si riferisce al numero di caratteri utilizzabili. Di solito, la larghezza viene determinata in funzione del numero di colonne che ha a disposizione il terminale o la finestra del terminale.

-I <modello> | --ignore <modello>

Permette di escludere dall’elenco i file che sono rappresentati dal modello specificato, a meno che non siano espressamente indicati nella riga di comando.
Esempi

$ ls -l

Visualizza un elenco lungo del contenuto della directory corrente.

$ ls -R /*/*/dir*

Cerca, a partire dal secondo livello dopo la directory radice, gli elementi che iniziano per dir.

How useful was this post?

Click on a star to rate it!

Average rating / 5. Vote count:

No votes so far! Be the first to rate this post.

As you found this post useful...

Follow us on social media!

We are sorry that this post was not useful for you!

Let us improve this post!

Tell us how we can improve this post?