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Mobile: Signal, l’app di messaggistica cifrata e sicura

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Signal si fa largo tra le app di messaggistica, spinta dai recenti tweet di Elon Musk nonché dall’Unione Europea e soluzione attualmente sfruttata da niente di meno che Edward Snowden in persona. Guadagno di notorietà che deriva anche dall’imminente aggiornamento della policy di WhatsApp, la quale non sembra aver convinto alcuni degli utenti della piattaforma a restare.

Se a molti “Signal” non dovesse aver acceso alcuna lampadina sopra la testa è normale, dal momento che l’app Signal non è mai riuscita a spiccare, almeno fino ad oggi, nonostante la sua presenza sul Google Play Store da ben 10 anni.

Cos’è Signal?

È un’app di messaggistica open-source, molto più simile per funzioni a WhatsApp che a Telegram.

Offre crittografia end-to-end senza conservare pressoché alcun dato sui server, a differenza di quanto fanno Telegram e WhatsApp. Infatti la quasi totalità dei dati processati dai server vengono cancellati una volta processati, preferendo Signal gestire tutto in locale.

Setup Signal e Signal Desktop

Signal necessita di un numero di telefono associato all’account può essere scaricato dal Play Store (Android) o dall’App Store (iOS).

La prima registrazione non è niente di diverso da quanto visto su WhatsApp e Telegram: viene richiesto nome, cognome e numero di telefono, al quale verrà subito inviato un SMS per la verifica.

Dopodiché potrete impostare un PIN (numerico o alfanumerico) utile per avviare nuove sessioni di Signal su altri dispositivi mobile e per crittografare le chat.
Purtroppo, esattamente come accade con WhatsApp, ogni qualvolta cambierete dispositivo associato all’account Signal perderete l’accesso a quello precedente. Questo perché tutti i dati sono salvati localmente e non nel cloud come avviene su Telegram.

Signal Desktop

Le somiglianze con la soluzione di Menlo Park non sono finite qui però: similmente a quanto accade con WhatsApp Web, è possibile scaricare Signal Desktop per Mac, Windows e Linux: l’avvio di una sessione su computer avviene sfruttando un QR code visualizzato a schermo, che occorre scansionare da telefono.

È interessante notare come la sessione desktop sia del tutto indipendente da quella mobile: di fatto spegnendo lo smartphone si continueranno a ricevere messaggi al client su computer.

Backup chat e media di Signal

Signal fornisce una passphrase da conservare e usare per sbloccare il backup, così da poterne visualizzare il contenuto sul nuovo telefono.

Non c’è alcuna integrazione con Google Drive, per ora, quindi l’unica soluzione è effettuare un manuale copia-incolla della cartella di backup dal vecchio smartphone al nuovo.

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