Gli smartphone moderni sono diventati il principale strumento di comunicazione per milioni di persone. Attraverso il telefono riceviamo messaggi personali, comunicazioni bancarie, notifiche di servizi pubblici, conferme di acquisto e codici di autenticazione. Proprio per questo motivo i criminali informatici hanno spostato gran parte delle loro attività verso SMS, WhatsApp e applicazioni di messaggistica.
Molti utenti non sanno che Android e iPhone integrano già alcune difese contro i messaggi fraudolenti. Si tratta di funzioni spesso poco conosciute, talvolta disattivate per impostazione predefinita oppure ignorate durante la configurazione iniziale del dispositivo. Quando queste protezioni non sono attive, il rischio di cadere vittima di una truffa aumenta sensibilmente.
Chi è coinvolto
Il problema riguarda praticamente chiunque utilizzi uno smartphone. Privati cittadini, professionisti, studenti e aziende possono ricevere quotidianamente tentativi di phishing tramite SMS, fenomeno noto come “smishing”. I truffatori inviano messaggi che sembrano provenire da banche, corrieri, enti pubblici, operatori telefonici o piattaforme di pagamento.
Come agiscono i truffatori
Negli ultimi anni i messaggi fraudolenti sono diventati sempre più credibili. Non contengono più errori grammaticali evidenti e spesso utilizzano loghi, nomi e linguaggi identici a quelli delle organizzazioni reali.
L’obiettivo è spingere la vittima a cliccare un collegamento, scaricare un’applicazione dannosa oppure inserire credenziali di accesso e dati bancari su siti contraffatti. Le campagne di phishing e smishing rappresentano oggi una delle minacce informatiche più diffuse a livello globale.
Dove si trova la protezione nascosta
Nei dispositivi Android più recenti è presente il sistema di protezione antispam integrato nell’app Messaggi di Google. Questa funzione utilizza algoritmi di analisi per identificare SMS sospetti, tentativi di phishing e numeri già segnalati come fraudolenti.
Anche iPhone integra sistemi di filtraggio per mittenti sconosciuti e collegamenti sospetti, ma molti utenti non configurano correttamente tali impostazioni.
Quando bisogna attivarla
La risposta è semplice: immediatamente.
Le campagne di smishing vengono diffuse ogni giorno e spesso sfruttano eventi molto comuni come consegne di pacchi, rinnovi di abbonamenti, pagamenti online o comunicazioni bancarie urgenti. Gli esperti di sicurezza evidenziano una crescita continua degli attacchi basati su SMS e messaggistica istantanea.
Perché questa protezione è importante
Attivare il filtro antispam può impedire che messaggi malevoli raggiungano la schermata principale delle conversazioni. Anche se non garantisce una protezione assoluta, riduce notevolmente il rischio di cliccare collegamenti pericolosi o fornire dati sensibili ai criminali informatici.
In molti casi una semplice prevenzione può evitare furti di credenziali, compromissioni degli account e perdite economiche significative.
Come attivare la protezione su Android
- Aprire l’app Messaggi.
- Accedere al menu delle impostazioni.
- Selezionare la sezione Protezione antispam.
- Abilitare il rilevamento dei messaggi indesiderati.
- Verificare che l’app sia aggiornata all’ultima versione disponibile.
Installare tutte le patch di sicurezza Android presenti sul dispositivo. Gli aggiornamenti correggono vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dagli attaccanti.
Come attivare la protezione su iPhone
- Aprire Impostazioni.
- Entrare nella sezione Messaggi.
- Attivare la funzione Filtra mittenti sconosciuti.
- Disabilitare l’apertura automatica dei collegamenti sospetti quando possibile.
- Installare regolarmente gli aggiornamenti di iOS.
Elenco sequenziale delle operazioni da seguire
- Prima verificare che il sistema operativo sia aggiornato.
- Successivamente aggiornare tutte le applicazioni di messaggistica.
- Attivare il filtro antispam integrato.
- Controllare le autorizzazioni concesse alle applicazioni installate.
- Eliminare eventuali app sconosciute o provenienti da fonti non ufficiali.
- Non aprire collegamenti ricevuti da numeri sconosciuti.
- Attivare l’autenticazione a più fattori per gli account più importanti.
- Eseguire periodicamente una verifica della sicurezza del dispositivo.
Soluzioni efficaci per aumentare la sicurezza
L’installazione costante degli aggiornamenti di sicurezza rappresenta la prima linea di difesa contro malware e vulnerabilità note.
L’utilizzo dell’autenticazione multifattore riduce drasticamente il rischio di compromissione degli account anche nel caso in cui una password venga rubata.
È fondamentale evitare l’installazione di applicazioni APK provenienti da fonti non ufficiali, una delle principali cause di infezione degli smartphone Android.
Bisogna inoltre prestare particolare attenzione ai messaggi WhatsApp provenienti da mittenti sconosciuti o contenenti allegati inattesi.
Come capire se il telefono potrebbe essere compromesso
- Un consumo anomalo della batteria.
- Rallentamenti improvvisi.
- Traffico dati elevato senza apparente motivo.
- Comparsa di pubblicità invasive.
- Installazione automatica di applicazioni sconosciute.
- Ricezione continua di messaggi sospetti.
Questi possono essere segnali della presenza di malware o software indesiderato sul dispositivo.
Conclusioni
La maggior parte degli utenti pensa che la sicurezza dello smartphone dipenda esclusivamente dall’antivirus. In realtà molte difese sono già presenti all’interno del sistema operativo e attendono soltanto di essere attivate. Dedicarvi pochi minuti può fare la differenza tra una semplice notifica indesiderata e il furto delle proprie credenziali bancarie.
In un periodo storico in cui phishing, smishing e attacchi basati sull’ingegneria sociale sono sempre più sofisticati, mantenere attive tutte le protezioni disponibili è diventato una necessità e non più una semplice precauzione.
Fonti
- Google Messaggi – Protezione antispam
- Apple Support – Sicurezza Messaggi iPhone
- Articolo “Principali minacce informatiche secondo gli ultimi report e analisi di sicurezza globale (2025-2026)” di ICT Officine Informatiche Roma.
- Articolo “Phishing evoluto nel 2025: quando l’inganno sembra reale” di ICT Officine Informatiche Roma.
- Articolo “Come eliminare un virus su telefono Android” di ICT Officine Informatiche Roma.
- Articolo “Hardware – Patch Android e Bug su Smartphone” di ICT Officine Informatiche Roma.
